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Al minuto 15:30 l'intervista a Tiziana Drago Stivala candidata M5S Senato uninominale coll.7 "Basta con l'assistenzialimo, facciamo valere i diritti delle #famiglie" guada il video

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Presentata al Teatro ABC di Catania la candidata al Senato Tiziana Drago Stivala

Venerdì 2 febbraio sono stati presentati i candidati del Movimento 5 Stelle di Catania alla presenza di Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio.
Per il Collegio Uninominale n.7 (zona Acireale-Paternò fino a Niscemi), una nuova candidata penta stellata, la prof.ssa Tiziana Drago in Stivala che si è presentata positivamente al pubblico dimostrando le sue idee e i suoi valori.
Sposata e madre di 4 figli, Tiziana crede fortemente nel valore della famiglia e nel ruolo che essa riveste nella società, come sua micro-cellula, focalizzando la sua attenzione sulle famiglie svantaggiate ed i giovani a rischio. Incontra positivamente il M5S e accetta di candidarsi con questo partito che desidera realmente realizzare interventi concreti a sostegno della FAMIGLIA, unico, vero e insostituibile pilastro della società. Scarica il video della presentazione della candidata al Senato nella nostra gallery.

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Ecco dove votare Tiziana Drago

Tiziana Drago è tra i candidati catanesi del Movimento 5 Stelle al Senato, per il Collegio Uninominale n.7. Ecco i Comuni dove è possibile votarla: LISTA COMUNI

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“On road” per conoscere i cittadini

La candidata al Senato Tiziana Drago inizierà un percorso per le vie delle città della provincia di Catania - dove è possibile votarla - per conoscere i cittadini e presentarsi a tutti coloro che credono nel Movimento 5 Stelle e nella speranza di una politica migliore. Farà conoscere le sue idee e il suo programma, ma soprattutto se stessa come donna, moglie, madre e cittadina italiana.
Per qualsiasi informazione potete contattarla attraverso la pagina facebook “Tiziana Drago Stivala candidata M5S Senato uninominale coll.7” o il sito nella sezione “contatti”.

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17 miliardi di euro per le famiglie italiane

I figli sono un atto di amore! Il MoVimento 5 Stelle dedica uno dei 20 punti del proprio Programma Politico alle famiglie con figli e prevede di arrivare gradualmente ad uno stanziamento di 17 miliardi di euro annui aggiuntivi per loro sotto forma di rimborsi per i costi degli asili nido, dei pannolini e di assegno di istruzione. Uno studio del 2015 afferma che l’Italia è il primo paese in Europa per voglia di fare figli, ma è l’ultimo paese per nascite.
Il sostegno alle famiglie con figli previsto dal nostro programma vuole invertire questa tendenza, seguendo l’esempio virtuoso della Francia che destina ogni anno il 2,5% del Pil in sostegno alle famiglie con figli. Sono convinto che un aiuto di questo tipo rilancerà la natalità in Italia garantendo un futuro al nostro Paese. Questa è una delle priorità del MoVimento 5 Stelle.
Fonte: Il Blog delle Stelle.

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#PattoperNatalità: la parola alle donne. “Siamo stanche di dover scegliere tra la carriera e la famiglia”

Emma Ciccarelli, vicepresidente del Forum nazionale, ha preso parte, con molte altre donne, alla presentazione del Patto per la natalità. «Con il Patto vogliamo costruire una grande alleanza tra le donne perché siamo stanche di dover scegliere tra la maternità e la carriera». Guarda il video

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La prima proposta di convergenza di governo del MoVimento 5 Stelle #ConvergiSulDimezzamento

di Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle
In questi giorni si è parlato tanto degli oltre 23 milioni di euro che i portavoce del MoVimento 5 Stelle hanno donato al fondo del Microcredito. Siamo stati i primi nella storia della Repubblica Italiana a fare una cosa del genere e abbiamo dimostrato che un parlamentare italiano può vivere più che dignitosamente dimezzandosi lo stipendio come abbiamo fatto noi. Siamo l'unico esempio di spending review della politica. I partiti si pappano il doppio dello stipendio e si intascano tutti i rimborsi senza rendicontare niente a nessuno. Hanno sempre fatto così e vogliono continuare a farlo.
In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo è osceno che un rappresentante del popolo si porti a casa, senza considerare i doppi stipendi (come quello che ho rifiutato io da vicepresidente della Camera), tra i 14.000 e i 15.000 euro tra indennità e rimborsi forfettari e non debba rendere conto di come spende i nostri soldi. Non tanto perchè chi lavora bene non debba essere pagato il giusto, ma per una questione di proporzione: lo stipendio medio italiano è 1.500 euro, i parlamentari per legge se ne danno dieci volte tanto e senza che debbano rendere conto al proprio datore di lavoro - cioè i cittadini - di quello che fanno e senza che nessuno possa licenziarli per giusta causa. Pensate a tutti i voltagabbana che una volta eletti in Parlamento hanno fatto solo i loro interessi e non quelli di chi li ha votati e che campano con questi stipendi da nababbi e che poi prenderanno pure l'assegno di fine mandato nonchè il vitalizio.
Sono tutti così, non sono casi eccezionali come quelli che si sono autoesclusi dal MoVimento, è proprio un sistema di privilegiati che si autodifendono e poi sono talmente ipocriti che dicono che lottano contro gli sprechi della politica. Loro stessi sono uno spreco della politica! Circa 120 parlamentari del MoVimento hanno fruttato un risparmio di 23 milioni di euro alle casse dello Stato, se lo stesso trattamento fosse applicato a tutti e 945 i parlamentari si otterrebbe un risparmio secco di circa 200 milioni di euro. Non ci sono più scuse per non farlo perchè abbiamo dimostrato che si può.
Il MoVimento 5 Stelle ha la possibilità di avere la maggioranza assoluta soprattutto dopo lo spot che ci stanno facendo i partiti e i giornali con il boomerang delle restituzioni, ma come ho sempre affermato, se così non fosse, la sera delle elezioni faremo un appello pubblico a tutti i gruppi parlamentari chiedendo loro di convergere sui temi. Nessun mercimonio di poltrone ma obiettivi per i cittadini. Oggi propongo il primo di una serie di temi per una convergenza di governo. Tutti i partiti firmino adesso questo atto in cui si impegnano a votare la proposta di legge che dimezza lo stipendio dei parlamentari e introduce la rendicontazione puntuale dei rimborsi spesa. L'atto è molto semplice (potete scaricarlo qui) e dice:

"Io sottoscritto _________  nato a ______  il_______MI IMPEGNO in qualità di capo politico/ segretario/presidente/candidato premier della forza politica denominata_____________ a far votare in Parlamento a tutto il gruppo parlamentare che rappresento, una legge che dimezza le indennità dei parlamentari e introduce la rendicontazione puntuale dei rimborsi spesa."


Questa è una delle convergenze possibili per dare un governo. Nessuna merce di scambio, semplicemente una convergenza su un tema che sta molto a cuore ai cittadini e che tutti a parole dicono di voler fare. Ora è il momento di far vedere che si fa sul serio visto che mancano esattamente 17 giorni al voto. Chiedo a tutti i leader Bonino, Grasso, Salvini, Renzi, Berlusconi, Meloni, Lorenzin, non so se ne dimentico qualcuno, di firmare immediatamente questo atto d'impegno davanti ai cittadini. Chiedo a voi tutti, cittadini di andare nelle loro bacheche facebook (eccole:  BoninoGrassoSalvini, Renzi, Berlusconi, MeloniLorenzin) e di linkargli questo video con la richiesta di firmare immediatamente e di utilizzare l'hashtag #ConvergiSulDimezzamento su Twitter affinchè nessuno possa dire di non averlo visto. Nei prossimi giorni proporremo altri esempi di convergenza che il nostro governo promuoverà nel pieno interesse dei cittadini. Renzi e Berlusconi vorrebbero votare all'infinito finchè non esce il risultato che va bene a loro, come se fosse una roulette e non le elezioni politiche. Io sono convinto che il voto del 4 marzo parlerà molto chiaro e che il governo del MoVimento 5 Stelle è l'unico possibile per non far ripiombare il Paese nel caos o in un desolante déjà vu come quello del traditore della Patria Berlusconi, ormai senza più idee. Quel Berlusconi che ieri ha rifirmato l'ennesimo contratto truffa con gli italiani da Vespa e quindi sappiamo già come andrà a finire.
Partecipa. Scegli. Cambia. Guarda il video di Luigi Di Maio
Fonte: Il Blog delle Stelle